A Alberto Fiorenzato
Ci sono alberi viventi da secoli,
nei loro strati serbano la storia,
si sviluppano placidi, potenti
allargano i cerchi della memoria.
Ci sono piante al filo dei burroni
Che mai hanno provato la vertigine,
sono felici, si sporgono in fuori.
Gridano come fanno i rocciatori
Ci sono piante che urlano nel vento
Il terrore d’essere violentate.
Alberi innamorati della luna
(palpitano i loro cuori di legno).
Ci sono piante sociali nei boschi,
altre in solitudine come monaci,
ci sono alberi secchi, disperati
tendono i loro rami agli impiccati.
Tu li dipingi tutti dopo averli
Interrogati: alberi umanizzati.
Scorre la linfa come scorre il sangue
In cui è inscritto un comune destino.
Renzo Francescotti
nei loro strati serbano la storia,
si sviluppano placidi, potenti
allargano i cerchi della memoria.
Ci sono piante al filo dei burroni
Che mai hanno provato la vertigine,
sono felici, si sporgono in fuori.
Gridano come fanno i rocciatori
Ci sono piante che urlano nel vento
Il terrore d’essere violentate.
Alberi innamorati della luna
(palpitano i loro cuori di legno).
Ci sono piante sociali nei boschi,
altre in solitudine come monaci,
ci sono alberi secchi, disperati
tendono i loro rami agli impiccati.
Tu li dipingi tutti dopo averli
Interrogati: alberi umanizzati.
Scorre la linfa come scorre il sangue
In cui è inscritto un comune destino.
Renzo Francescotti
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