PAOLO SAETTI
Recensione da “IL RESTO DEL CARLINO”BOLOGNA
Proseguendo un discorso impostato su una qualificante scelta di artisti, la galleria d’arte “la Tavolozza” ospita ALBERTO FIORENZATO, impostosi all’attenzione della critica per la feconditá della sua produzione e per il moltiplicarsi delle esposizioni sia in Italia che all’estero.
Oggi FIORENZATO apre la propria impostazione stilistica accostandosi al surrealismo, con modestia, ma con un assunto significativo notevole, parallelamente a concezioni astratte trascendenti. L’artista modificando la propria posizione iniziale, in una costante ricerca di forme, insegue una purezza e essenzialitá’ di linguaggio forse turbato da esoterici sofferti ripensamenti.
Leggi anche
LUCA FRANZIL
Critica-mente Alberto Fiorenzato parte dalla natura, la rappresenta con accenti poetici e monumentali utilizzando colori delicati accostati con somma eleganza; i boschi, le cime montuose, le delicate foglie cadenti sembrano davvero adagiarsi sulla tavola, par quasi che al posto del pennello o della spatola l’artista usi una carezza o il…
Eddy Tovazzi THE GARDESANER La rivista che non esiste
Il profilo che Alberto Fiorenzato ci regala, emerge da un’apparente formazione di magma invernale, uno scavo nella propria memoria, nel tentativo di associare ad un vivo ricordo il volto. Si genera quindi un’astrazione di grande vividezza, che ci riporta indietro, nel tempo primordiale dell’artista. Lo stesso che ci viene…
Dove ci si perde.
Ogni movimento è legato a tutti quelli che lo precedono. In una circolarità ininterrotta fatta di estasi e di contrappunto. Dentro un’infinita vastità di sensazioni da un luogo all’altro. Su di un ramo, dentro a una foglia, per terra … Renato Sclaunich per alberto fiorenzato Bolzano e altrove, marzo 2015